Maestro Alberto e bambini

Il Maestro Alberto Rossi nel 2002 ha deciso di insegnare Kung Fu Lenhua Cientao non solo agli adulti, organizzando corsi dedicati esclusivamente ai bambini. Gli abbiamo chiesto di raccontarci la sua esperienza. (Leggi qui l’articolo introduttivo sui falsi miti legati al rapporto tra bambini e arti marziali).

Perché hai scelto di organizzare un corso di Kung Fu per bambini separato da un corso per adulti?

Ho deciso di organizzare corsi separati per parecchi motivi. Il primo, e più importante, è che i bambini necessitano di un’attenzione differente rispetto agli adulti. Molte volte con i bambini non è sufficiente la sola spiegazione, magari attraverso termini tecnici. I bambini hanno bisogno di esempi, di adoperare un linguaggio semplice. Un metodo efficace è quello di insegnare giocando. È vero che il kung fu non è un gioco, ma questa modalità permette di porsi sullo stesso livello del bambino, di avvicinarsi a lui e poter comunicare meglio. Il gioco abbatte barriere che un bambino potrebbe inevitabilmente innalzare. Ricordiamoci che si trova di fronte ad un adulto che non conosce, in assenza dei genitori e verso il quale gli viene chiesto di mostrare una forma di rispetto specifica. Il gioco aiuta a superare tutto questo, a far sì che il bambino si concentri su ciò che sta facendo piuttosto che su quello che lo circonda.

Cosa significa per te insegnare le arti marziali ad un bambino?

Insegnare ad un bambino, è una grossa responsabilità. Molti insegnanti sottovalutano le potenzialità dei bambini, vedendoli semplicemente come degli adulti in miniatura. Il bambino vede nel proprio maestro una figura superiore, a cui portare rispetto. Negli anni ho notato che la maggior parte dei genitori mi ringrazia soprattutto per i valori che trasmetto, le tecniche di kung-fu insegnate passano in secondo piano. Insegnare, quindi, non è solo trasmettere delle tecniche di arti marziali, per me significa porre le basi per un futuro migliore.

È più complesso tenere un corso per bambini o uno per adulti? 

Entrambi i corsi sono impegnativi, per caratteristiche differenti. I corsi per adulti durano più ore, richiedono uno sforzo fisico e una concentrazione prolungata.I bambini, invece, hanno bisogno di più attenzione e di un linguaggio adatto. Sono molto selettivi: ad un bambino piaci oppure no, non esistono vie di mezzo. L’adulto è in grado di vedere oltre la persona, di concentrarsi sul kung-fu. Per i bambini non esiste questo compromesso, per accettare il kung fu hanno bisogno di accettare il maestro che la insegna.

Alla fine di una lezione con i bambini come ti senti a livello emotivo?

È incredibile come, dopo tanti anni di insegnamento, riescano ancora ad emozionarmi. I piccoli gesti, gli sguardi, il semplice portarmi una caramella sono tutti gesti spontanei, non calcolati che ti fanno sentire speciale, importante.

 È vero come si dice, che dai bambini c’è sempre da imparare?

Nella vita non si finisce mai di imparare, soprattutto quando si ha a che fare con i bambini. Per imparare da loro, però, bisogna avere una mente libera. Bisogna abbandonare le proprie convinzioni e cercare di pensare come loro, vedere le cose come loro. Spesso pensiamo di sapere tutto di qualcosa e, invece, parlando con un bambino, ti accorgi di quante cose non hai mai preso in considerazione. I bambini sono capaci di vedere le cose in modi che noi adulti abbiamo dimenticato.

Perché far praticare Kung-Fu ad un bambino? Non è uno sport violento?

Ci sono numerosi motivi per i quali il kung fu può essere utile: maggior controllo di sé stessi, maggior determinazione, più sicurezza di se, maggior capacità di introspezione. Chiariamo, soprattutto, che il kung-fu non è uno sport, ma un’arte marziale. Non è il kung- fu ad essere violento; ci sono insegnanti che, purtroppo, si soffermano solo sulle tecniche e trascurano alcuni principi fondamentali come il rispetto, l’educazione, il senso di sacrificio. Sono principi alla base non solo delle arti marziali ma di tutta la nostra vita quotidiana. Non è importante la tecnica marziale in sé ma tutti i valori che la permeano. Sono convinto che insegnare questi valori ai bambini, far sì che li percepiscano come normali, sia il modo migliore per avere futuri adulti più responsabili e consapevoli di sé e degli altri.

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