Falsi miti legati alle arti marziali e ai bambini

Il rapporto tra kung fu e bambini merita una riflessione importante perché, parlando con le persone, sentiamo spesso falsi miti, legati alle arti marziali, che vorremmo sfatare.

Quando i genitori devono scegliere quale sport far praticare a proprio figlio, la scelta è sempre difficile. “Si farà male?”, “Può essere utile durante la sua crescita?”, “Gli insegnerà qualcosa di utile?”

Cerchiamo di rispondere e di fare chiarezza sulle domande più comuni:

PERCHÈ SCEGLIERE UNO SPORT COME QUESTO, DI TIPO INDIVIDUALE, PIUTTOSTO CHE SPORT DI GRUPPO QUALI PALLAVOLO, CALCIO,..?

Non esiste uno sport giusto ed uno sbagliato, così come non è meglio un tipo di sport piuttosto che un altro. Quello che possiamo fare, come Lenhua Cientao, è mettere in evidenza i lati positivi di uno sport di questo tipo. L’individualismo non deve essere visto necessariamente come negativo. In uno sport di questo tipo, non ci si può nascondere dietro agli altri. Non esiste la delega. Ci si mette in gioco in prima persona. L’individualismo permette di concentrarsi su se stessi, sul proprio miglioramento personale, indipendentemente dal livello o dalla capacità altrui. Attenzione a non confondere l’individualismo con l’egocentrismo: non si chiede ai ragazzi di pensare solamente a se stessi. La nostra filosofia ha, infatti, alla base il rispetto altrui. È vero che ci si concentra sul miglioramento personale ma rispettando sempre le persone che ci circondano.

QUAL È LA PROBABILITÀ CHE SI FACCIA MALE A FARE KUNG FU, RISPETTO CHE IN ALTRI SPORT?

Secondo una statistica nazionale, le arti marziali sono tra gli ultimi sport come percentuale di infortuni. Ci sono altri sport, considerati generalmente meno pericolosi perché visti come più ludici, che, in realtà, causano un numero molto elevato di infortuni. La probabilità di farsi male c’è sempre, in ogni momento della nostra vita, facendo sport oppure altro. L’importante è essere consapevoli sempre di ciò che si sta facendo.

SE FACCIO FARE KUNG FU A MIO FIGLIO, C’È IL RISCHIO CHE VADA IN GIRO A PICCHIARE GLI ALTRI? DIVENTERÀ UN BULLO?

Il rischio che picchi gli altri può insorgere con qualsiasi sport o esperienza. Dietro un bullo c’è sempre un bambino con delle fragilità, che non riesce ad esprimere in altri modi. Una differenza fondamentale non è da ricercare nel tipo di sport ma nell’allenatore che ci si trova davanti e, soprattutto, nei valori che vengono trasmessi. Ricordiamoci che i bambini hanno costantemente bisogno di un modello da seguire, di un esempio da cui trarre ispirazione. È importante far sì che possano avere a che fare con modelli positivi, che si tratti di arti marziali o di qualsiasi altro sport.

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Queste sono solo alcune delle numerose domande e dei falsi miti che sappiamo inevitabili. Per questo motivo, nei prossimi articoli, lasceremo la parola a 3 membri dell’associazione Lenhua Cientao che, da anni, tengono corsi di Kung Fu Lenhua Cientao per bambini. Ci parleranno della loro esperienza, di cosa significhi avere a che fare con un bambino rispetto che un adulto, delle difficoltà e delle soddisfazioni incontrate nel corso degli anni.

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